Abbruciamenti residui vegetali di coltivazioni -

Published on 14 April 2022 • Agricoltura

Con la fine del periodo in cui è prevista l'accensione del riscaldamento per le abitazioni, è nuovamente possibile bruciare sterpaglie e residui vegetali derivanti dalle pratiche agricole.

Il periodo in cui sarà possibile attuare queste pratiche agronomiche va dal 16 aprile al 15 ottobre. Resta inteso che anche in questo periodo l'accensione di fuochi liberi è vietata nelle seguenti circostanze:

  • quando l'Arpa Piemonte determini una concentrazione di polveri sottili superiore alla norma (semaforo verde Arpa Piemonte)
  • quando la Regione o altra autorità competente deliberi il divieto di abbruciamenti per l'alta possibilità di incendi boschivi.
  • quando si possa causare danno o pericolo per le abitazioni o i boschi circostanti o non si possa garantire la distanza imposta dalle norme o dalla necessità contingente la situazione, ad esempio vicinanza con luoghi di aggregazione, oppure condizioni sfavorevoli del vento;
  • quando la quantità di materiale da bruciare superi i tre metri steri al giorno per ettaro (un metro stero è un metro cubo "vuoto per pieno" di legna accatastata)

L’abbruciamento dei residui vegetali è una pratica agricola ordinaria, finalizzata non solo a ripulire il terreno, ma anche alla mineralizzazione degli elementi contenuti nei residui organici, alla concimazione dei terreni coltivati ed al controllo delle fonti di inoculo e propagazione delle fitopatie in grado di colpire le colture agrarie. Altresì la combustione non controllata di residui agricoli produce sostanze inquinanti con impatti a scala globale, regionale e locale sulla qualità dell’aria, la salute umana ed il clima.